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lunedì 9 febbraio 2009

Lo spazio per il vincente

Scrivevamo, anzi disegnavamo, di come funzioni quando (apparentemente) di colpo questo governo si sveglia, spinto da media, sondaggi, isterico, e legifera.

Anzi, decreta.

Succede poi che l'estrema urgenza, costruita ad arte, e con sapienza tante volte provata, diventi non solo l'occasione di un piccolo, ennesimo, dono spedito con celerità e la solita deferenza dall'altra parte del Tevere, succede che diventa anche l'occasione di tirare via un altro pezzo di istituzioni a questo paese, o quantomeno di senso pubblico, collettivo, delle istituzioni. Mortificarlo.

Allora forse avrebbe bisogno di un altro braccio, quel diagramma di prima. Del braccio in cui, dopo avere, se necessario, ignorato i sondaggi - che a vomitare, fiancheggiati dal fuoco amico santo romano, sul povero pubblico, storie di una donna viva, vitale, che potrebbe avere figli (e già in tanti hanno sottolineato come l'unico modo non possa che essere lo stupro) i sondaggi cambiano, cambiano, e l'opinione pubblica si forma e deforma; del braccio, insomma, dove si prova a vedere se c'è uno spazio, una possibilità, nell'ondata emotiva, di scatenare ancora una volta lo scontro istituzionale, regolare qualche conto vecchio: affermare, questa volta, che la costituzione figlia della volontà di equilibrare i poteri, sconti invece la vicinanza ideologica dei costituenti, o di alcuni di loro, al mondo sovietico - strappare, dicevamo, un altro pezzo.


Non, probabilmente, per farci qualcosa subito, giusto per tenere fissa l'immagine nella mente collettiva, di questa costituzione con la falce e il martello, liberticida (se la libertà è l'arbitrio generalizzato del vincitore). Per formare nell'immaginario collettivo, lo spazio per farla a pezzi dopo, quella stanzetta, quel mattatoio mentale.

A vedere questi buchi nelle maglie del senso civico di un paese, ci vuole un talento che è come quello dei tennisti bravi, quelli che in due secondi vedono un spazio minimo per il colpo vincente, uno spostamento incerto dell'avversario troppo lontano da un certo angolo, e ci tirano forte e precisa la pallina.

lunedì 26 gennaio 2009

Figure di merda dal mondo e dal Bel Paese

Figure di merda dal mondo e dal Bel Paese: la nuova rivista illustrata con le pagine che hanno un cattivo odore e un colore discutibile. Nel numero di oggi speciale monografico su Berlusconi. Millesettecentoventuno pagine e nessuna vergogna provata. Nemmeno un secondo.


China anche tu il capo vergognandoti al posto suo come fanno tutti gli ambasciatori italiani all'estero: lui non lo farà mai. La storia del kapò, le barzellette sconce, l'abbronzatura di Obama. E last but not least, le belle ragazze italiane e lo stupro. Infine il grande concorso a premi: Indovina la prossima. In palio una splendida maschera da indossare tutti i giorni con un paio di chiappe al posto delle guance.

Indovina la prossima con Figure di merda dal mondo e dal Bel Paese:
1) "Ehi la sapete quella del grosso culturista stupido gonfiato dagli ormoni? Non che ce l'abbia con i grossi culturisti stupidi e gonfiati dagli ormoni..." (A questo punto si volta verso il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, con un sorriso abbagliante)
2) La stessa di cui sopra, però con Angela Merkel
3) Delegazione italiana al Festival del Cinema di Berlino: "Ehi ma dov'è Gerard Depardieu?" "Ma Sire, è lì di fronte a lei" "Ah, cazzo, pensavo fosse l'Orso d'Oro"
4) Come sopra però a) durante un convegno animalista (ok, non ci andrebbe mai) b) con Giuliano Ferrara c) non Orso d'Oro ma balena bianca
5) Fa rumori di risucchio tipo idrovora intasata di fango in una qualunque occasione pubblica cui presenzi anche Mara Carfagna
6) Come sopra però con Michela Vittoria Brambilla
7) Sempre come sopra però con Sandro Bondi

Per votare inviare una mail a figuredimerdadalmondoedalbelpaese@figuredimerdadalmondoedalbelpaese.it

Votate gente, votate.

giovedì 8 gennaio 2009

Mi si nota di più se non dico un cazzo?

Silenzio imbarazzante o imbarazzato di Berlusconi sul problemino di Gaza. Tra i palestinesi e gli israeliani pare stia ancora cercando di capire quali siano suoi dipendenti e quali no.

Cercando su Google News Berlusconi si trovano solo notizie su Alitalia (che se è stata privatizzata davvero si fa fatica a capire perché debba riferire delle proprie alleanze strategiche al governo, a meno che non riferisca al Berlusconi soggetto privato/imprenditore occulto).

Ancora, nella stessa ricerca si trova prima riferimento al fatto che Luigi Berlusconi, figlio ventenne del premier, abbia passato il capodanno a Madesimo, al disco-pub Tender. Ah.

Poi si parla del gas russo, Berlusconi dice di non avere sentito Putin ma che si può stare tranquilli (probabilmente dovremo vedere funghi atomici sopra il Pollino, oppure alieni incazzati con i dischi volanti in coda a Roncobilaccio, perché ci dica di preoccuparci). Oltre al gas abbiamo le elezioni sarde, l'abbraccio a Lusetti (che se anche del PD è comunque sotto inchiesta e quindi muove affetto), tutte cose, per carità, importanti, però magari ci si aspetta qualcosa di più da un governo che prometteva assoluto rilievo internazionale, un ruolo da protagonista per l'Italia nel panorama mondiale.

Che so, tipo almeno fare finta di avere letto qualcosa su un giornale.

sabato 6 dicembre 2008

Prove tecniche di concussione

Berlusconi: mostrare nelle scuole il dvd su Craxi voluto dalla figlia. In oriente si prepara un operazione analoga con Alì Babà. Salvo in Iraq, dove il protagonista sarà Alì il chimico.

Quali scuole, poi? Quelle pubbliche, private di tutti i soldi, o quelle private, che private dei soldi non sono più (quantomeno se cattoliche)? Inoltre ci fa stare peggio il governo che circa trenta minuti dopo le lamentele della CEI trova 120 milioni di euro da dare alla chiesa (su 130 che prevedeva di tagliare) o la Garavaglia, ministro ombra del governo PD, che interviene giusto per dire che i soldi li devono ridare tutti?

C'è da farsi venire il mal di pancia. E poi cos'è questo governo ombra? Chi l'ha visto? Va bene che è un'ombra, ma così ombra? A cosa ci serve? A farci prendere ancora di più in giro, come se non solo non sapessimo vincere, ma nemmeno perdere?

Sono tempi di domande. Villari è stato espulso dal PD. Il PDL ha almeno nella forma rispettato la tradizione secondo la quale a presiedere la Commissione per la vigilanza sulla RAI debba essere un uomo proveniente dall'opposizione. In questo caso non c'è però da chiedersi da dove provenga l'uomo, ma dove vada il trasformista, e va verso destra.

lunedì 1 dicembre 2008

Raddoppia l'IVA sulle TV (degli altri)

Aumenta l'IVA sugli abbonamenti TV (non sulle prepagate). Berlusconi: anche Mediaset viene colpita. Ufficiale quindi: anche a Mediaset guardano Sky.

Berlusconi: "oltretutto Mediaset non è concorrente di Sky che va sul satellite e ha altre regole". Certo. Chissà chi è il burlone che le scrive.

Ma queste sono considerazioni da catastrofisti delle sinistre, cassandre animate dall'invidia che disseminano veleno perché portatrici di una cultura basata sulla distruzione e la morte. Facciamo un'espressione alla Bela Lugosi nel ripetercelo.

Angeli della morte, del pregiudizio, diabolici creatori di sfiducia. La sfiducia del consumatore. Come dire: non è che non abbiamo una lira. È che non ci crediamo.

(Solo un problema: effettivamente ci si sente un po' strani a dover difendere Rupert Murdoch).

Ultimo tenero messaggio per gli elettori del PDL: buongiorno, sorridete, hanno appena aumentato le tasse.

lunedì 24 novembre 2008

Grandi corruzioni


Berlusconi si adira moltissimo dopo essere stato definito "grande corruttore": l'aggettivo più corretto è "pantagruelico".

Nel weekend Villari è stato eletto amministratore di un condominio di Vasto, Presidente di uno staterello centroamericano, Cardinale di una setta eretica, Direttore sportivo della Sambenedettese, in mancanza di soluzioni condivise. In ciascuno dei casi va comunque ripetendo di essere l'uomo giusto al posto giusto.

Il PD non sa bene come fare. Il PDL parla di moral suasion, che vuol dire che se la stanno palesemente ridacchiando sotto i baffi.

Oltre al "grande corruttore" di cui sopra Di Pietro paragona Berlusconi a Hitler. In realtà probabilmente si riferisce alla versione di Charlie Chaplin.

Proprio in questo momento è in corso un vertice tra la Merkel e Sarkozy per fronteggiare la crisi europea. Non è che Berlusconi non sia stato invitato, è solo che è nascosto da due ore dietro a un pilastro, pronto a saltare fuori con la maschera di Scream appena uno degli altri due si avvicina.

martedì 11 novembre 2008

Mareide

Per la rubrica Biografie di uomini e donne straordinari della Dimensione Banana oggi ci occupiamo di Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità dell'attuale governo (nella foto d'arte accanto impegnata per una campagna contro la segregazione della donna nei sexy shop di Francoforte sull'Oder).

La Carfagna è entrata al centro delle polemiche per il fatto stesso di essere diventata ministro pur non avendo alcun curriculum politico (a meno che non valga il peraltro - crediamo - pregevole calendario di Max di due o tre anni fa, del quale è stata protagonista). Il giornalista e parlamentare di destra Paolo Guzzanti ha parlato di "mignottocrazia" - la figlia Sabina di pompini.

Pari Opportunità vuol dire per le donne le stesse occasioni di arrivare in una posizione importante nella società. La Carfagna rappresenterebbe quindi perfettamente quale questa posizione sia, almeno secondo il Presidente e il relativo elettorato. In ginocchio.

Elettorato che ama il premier per il semplice fatto che può (fare, dire). Fare la Carfagna ministro anche se c'è il dubbio che sia lì per avere succhiato il suo presidenziale membro, anzi proprio perché c'è il ragionevole dubbio che abbia succhiato il suo presidenziale membro. Dire che un leader di colore molto più importante di lui è abbronzato. Fare polemica e mostrare indignazione in realtà è funzionale al suo successo, perché continua a ricordare a tutti che lui, comunque, può fare e fa ciò che vuole.

Ciò che gli italiani adorano, insomma, è il Berlusconi al di là del bene e del male, non l'uomo, ma quella sorta di Superuomo all'amatriciana che costituisce evidentemente per alcuni un modello ideale.

venerdì 31 ottobre 2008

Caiahiahiahiahi

CAI ritira l'offerta su Alitalia, dopo la firma dei confederati e la mancata firma, invece, dei piloti e delle hostess/steward, cioè fondamentalmente quelli che in Alitalia ci lavorano, che denunciano il cambiamento delle condizioni concordate in Settembre.

CAI fa un passo indietro da un affare che prevedeva di comprare la compagnia totalmente privata dai debiti (accollati interamente allo Stato) e a una cifra peraltro pari alla metà scarsa della valutazione effettuata da Banca Leonardo, che di fare la valutazione era stata incaricata.

Cos'altro, Colaninno, anche la solita fetta di culo?

Così prendono curiosamente quota anche le maldicenze secondo le quali CAI questi soldi non ce li ha mica, c'è la crisi, molto di quel (poco) denaro doveva arrivare dalle banche, addirittura secondo qualcuno c'era di mezzo Lehman - una garanzia - soprattutto per i 150 milioni che lo stesso Colaninno avrebbe dovuto versare. Molti starebbero facendo passi indietro, anche la Marcegaglia, tutta la meglio gioventù imprenditoriale di questo bel paese, insomma. L'idea peraltro, ad avere i soldi, non era male. Debiti allo Stato, attivo a pochi soldi a CAI. Dopo un po' magari vendere alla stessa AirFrance, ma a prezzo di mercato.

Quale migliore soluzione, a questo punto che il denaro manca, dicono sempre i soliti loschi maldicenti, che cambiare le carte in tavola facendo definitivamente infuriare i sindacati indipendenti (i più vicini alla base dei piloti/hostess e soprattutto quelli che alla base avrebbero più cose da dover giustificare) e poi dichiarare il ritiro con un sicuro capro espiatorio al quale addossare le colpe del fallimento?

Visto il fatto che il governo ci ha messo la faccia, le soluzioni possibili sono due: Fallimento, e in questo caso il sindacato deve essere assolutamente distrutto mediaticamente; ridurre ancora di più la cifra richiesta a CAI, sperando che possa starci. Invece che svendere agli amici e sostenitori politici la compagnia, regalarla.

Poi in realtà ci sarebbe anche la soluzione-sceneggiatura da film americano, Alitalia che continua a prendere pugni e sembrare sempre più vicina al tappeto - i cattivi che sembrano trionfare, ma improvvisamente grazie all'eroismo di un uomo, Silvio Berlusconi, che interviene di persona e salva tutto, il bene trionfa. Sapendo con chi abbiamo a che fare, non ci sentiremmo proprio di scartarla.

Siamo già peraltro da un pezzo in una fase politica nella quale hanno ceduto anche i più basilari freni inibitori, tipo il senso del pudore, per cui non resta che attendere.

Nota: in questo post a proposito dell'emendamento salva-manager improvvisamente comparso proprio nel decreto salva-Alitalia, e poi cassato per intervento di Tremonti, scrivevamo:

Non si sa ovviamente di chi fosse e come mai fosse lì senza che il ministro ne sapesse niente. Ma dobbiamo fidarci e immaginare questo mondo di favola in cui d'improvviso gli emendamenti spuntano come i funghi.
Questo per ora è scomparso.

Per ora.

Ovviamente è tornato! Scajola ha già risposto, dice che non è vero, l'opposizione insiste. La cosa si fa interessante. Tremonti non pervenuto.

mercoledì 29 ottobre 2008

Più tornelli per tutti

Brunetta si affaccia nel mondo della moda, presto alle sfilate le nuove scarpe col tacco a forma di tornello, e sempre tornelli anche per gli orecchini. Per l'uomo il tornello è simbolo di rigore formale e per questo spazio all'abito grigio da cui fuoriescono due sbarre di metallo a ricordare il magico rimedio rotante di tutti i mali italiani. Spopola il nuovo abito tra i giovani della destra asociale, che ne fanno un feticcio da indossare in tutte le più importanti occasioni di lavoro, salvo incastrarsi dentro l'ufficio a causa delle sbarre di cui sopra, per la gioia del capo.

Presto i tornelli anche nelle aziende private - primo approdo i bagni - con bilancia per valutare l'effettiva diminuzione di peso dei dipendenti: fino a 30 grammi massimo 1 minuto di tempo prima della riduzione dello stipendio. Tra i 30 e i 500 grammi massimo 5 minuti. Oltre i 500 grammi viene richiesto un pagamento per la manutenzione degli impianti aziendali.

Tornelli anche in piazza per i manifestanti. Gli studenti che scioperano quando ancora non hanno uno stipendio sul quale operare detrazioni dovranno scontare i giorni di sciopero domani, quando lavoreranno. Un giorno di lavoro gratis per ogni giorno sperperato a fare casino in gioventù.

Nel frattempo cresce la percentuale di lavoratori che studiano danza acrobatica, capoeira, hyper-stretching, yoga, e altre tecniche che consentano di superare il tornello senza farlo ruotare.
Anche in previsione di aziende con dipendenti particolarmente acrobatici, sono allo studio tornelli aerei da impiegare nei circhi. Tornelli simili in scala maggiore saranno montati sulle principali rotte Alitalia, in modo da farci passare i Boeing attraverso e controllare la produttività dei piloti.

Paolo Berlusconi, incamerati i soldi pubblici per il digitale terrestre, chiude la ditta che vende decoder e apre la ditta che vende tornelli.

martedì 14 ottobre 2008

Blossom

Blossom Goodchild, sensitiva, medium e quant'altro, dice di essere stata contattata di recente da alcuni alieni, i quali affermano di essere pronti da oggi, 14 ottobre, a farsi vedere sui cieli dell'emisfero australe, in un volo che farà diverse tappe sulle principali città e che durerà tre giorni.

La signora, curiosamente, sembra una sorta di Wanna Marchi bionda, anche se un filo simpatica. I suoi alieni sono pacifici e pare proprio vogliano venire a portare speranza. Dicono anche però che sarà necessario per loro adottare qualche misura di sicurezza perché può essere che i nostri governi, imbottiti di oscuri manovratori come Giovanni Letta, mandino loro addosso caccia e missili tanto per salutare.

Noi di Dimensione Banana abbiamo alcune rivelazioni esclusive.

Gli alieni sono qui in realtà per comprare Unicredit e Alitalia. Unicredit anche dopo i rialzi di ieri viene via a prezzi di saldo. Alitalia meglio ancora. Il sopracitato Giovanni Letta si è incontrato con Berlusconi per chiedergli se gli alieni in questione rispettano, a suo parere, i requisiti di italianità che il governo già prima delle elezioni considerava imprescindibili per l'acquisizione della compagnia di bandiera.
Berlusconi, come sempre quando a chiedergli qualcosa è Letta, ha risposto "Boh". Non c'è niente di personale ma proprio non capisce le sue domande. In compenso gli alieni hanno bruciato con un raggio laser arrivato da 72 anni luce di distanza i capelli di Emma Marcegaglia.
Letta è impressionato dalla lungimiranza di questi alieni. Se è vero infatti che il raggio laser ha percorso tale distanza ciò significa che è stato sparato più o meno quando lo stesso Berlusconi aveva un paio di settimane di vita.
Tuttavia il sottosegretario ha pensato uguale di proporre agli alieni l'acquisto di tutta la compagnia, debiti abbuonati a CAI inclusi. Per risposta gli alieni hanno sparato al nipote di Giovanni, Enrico Letta, con un raggio rimpicciolente partito circa 10 minuti dopo il primo, sempre 72 anni addietro. Enrico ora sta nella tasca di Giovanni e fa da spia di Veltroni ai consigli dei Ministri del centro destra.

Letta Enrico si chiede come mai il consiglio dei Ministri tipico del centro destra si tenga in un'aria di assoluto divertimento, frizzi, lazzi, e gare di limbo puntualmente vinte da Brunetta.
Il solito gruppo di scimmie con la macchina da scrivere, responsabili di tutte le opere di Shakespeare, sono rintanate in un angolo a scrivere i provvedimenti.

lunedì 22 settembre 2008

Immortale il presidente

Episodio 5: Chiude per bancarotta il comune di Catania. Presto verrà venduto a dei magnati del petrolio che ci faranno un campo di allenamento per il Manchester City.

Scapagnini è stato per due legislature sindaco di Catania. Medico personale di Berlusconi, si è distinto per avere reso il premier sostanzialmente immortale, avergli fatto ricrescere i capelli e anche il pene di una decina di centimetri. Celebri le sue affermazioni sul fatto che il suo capo tra 50 anni sarebbe stato ancora lì a fare le corna nelle foto dietro le spalle degli altri primi ministri europei.

Così una nuovissima moda imperversa per il mondo di Dimensione Banana: le cariche pubbliche assegnate per diritto divino e concessione feudale, un tripudio di vassalli, valvassini, valvassori e altre amenità che solo a nominarle ci si sente di nuovo alle medie a scaccolarsi e vedere spuntare tette da un giorno all'altro.

A breve l'elezione del nuovo sindaco di Busto Arzillo: Alfonso Scapagnazzi, parrucchiere del premier praticamente disoccupato - i suoi capelli sono infatti bionici e dunque non crescono. Tuttavia ogni volta che il Presidente del Consiglio si presenta nel suo salone, Scapagnazzi glieli lava massaggiando con dolcezza il cuoio capelluto, poi asciugandoli esclama: "Come siete presidenziale, Presidente".

Giulio Scapanotti, pedicure-leader a Milanello, ha una lunga esperienza nel trattamento delle unghie incarnite dai pestoni dei calciatori avversari. Le stesse capacità che gli hanno consentito di arrivare in breve tempo a dirigere lo staff unghie della squadra rossonera - grande senso del lavoro, abnegazione, intelligenza e soprattutto l'eccezionale struttura ossea che gli consente di inchinarsi esattamente a 45 gradi al passaggio del Presidente della squadra - oggi gli permettono la scelta tra due incarichi disponibili: Comandante della Forestale in Calabria, dove il corpo conta circa 40 milioni di effettivi - tre per metro quadrato di bosco sul territorio, oppure Ministro per la Cura dell'Aspetto, con delega alle Unghie, alla Rasatura, e alla stiratura della Camicia Azzurra di cui tutti i cittadini devono essere dotati.

Infine Cecco Scapanigi, avvocato in seconda di Berlusconi per i processi che si tengono nelle province di Campobasso, Isernia e Avellino, nonché uno dei 500 avvocati di Berlusconi che lo stesso conosce di persona, verrà presto inserito in Senato in sostituzione di un senatore del PD a caso. Un vecchissimo decreto regio, scoperto da Dell'Utri nello scantinato di Clarence Seedorf, e ancora valido, specifica infatti che in particolari condizioni un Presidente del Consiglio può sostituire i membri del Senato a proprio piacimento. Il Presidente deve essere incontrovertibilmente bello, avere un cognome che comincia per B, essere miliardario, avere un cognome che finisce per erlusconi.
Anche alle obiezioni che alcuni hanno tentato di sollevare in merito alla bellezza del premier è stata data pronta risposta. In un sondaggio commissionato a una società americana e intitolato "Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che è Presidente", il 62% delle casalinghe italiane ha dichiarato che preferirebbe dare un bacio a Berlusconi piuttosto che al sedere di un macaco che ha defecato da poco.
Il sogno di una vita, per il Presidente, è avere una commissione giustizia che corrisponda esattamente, persona per persona, ad almeno uno dei suoi collegi difensivi sparsi per le varie procure persecutorie di Italia.

P.S. Il Comune di Catania, dicevamo, sta per andare in bancarotta, sommerso dai debiti non riesce infatti nemmeno a pagare l'ENEL per illuminare le strade. Scapagnini ha giustamente dichiarato tra gli applausi che tutto ciò dipende dal buco lasciatogli da Prodi nel momento in cui ha introdotto l'Euro al mercato del pesce della città. Non ha dovuto nemmeno farfugliare di attacchi alieni o del cane che gli ha mangiato i compiti.

martedì 16 settembre 2008

Il peggiore dei mondi temibili

Episodio 1: nel quale scienziati privi di scrupoli rovesciano il mondo in una dimensione parallela: chi scrive diventa il principe del materasso, mentre il Presidente del Consiglio in carica arranca in preda all'eiaculazione precoce.

L'accensione di LHC, l'accelleratore di particelle più controverso di sempre è stata anticipata da una serie infinita di polemiche. Due illustri hawaiani: l'uno avvocato quasi laureato in fisica, l'altro non avvocato e però massimo esperto dell'isola del funzionamento dei motori a curvatura montati sulla Enterprise in Star Trek, hanno denunciato alcuni mesi prima del misfatto la tragica fine cui il mondo andava incontro: risucchiato da un colossale buco nero.

Ora una tragica verità, a fatica nascosta dai mezzi di informazione tradizionali, comincia a emergere. Non solo il buco nero, in quella fatidica mattina di settembre, è stato aperto, ma quest'ultimo non ha avuto nemmeno la decenza di ingoiare il mondo e buonanotte, preferendo piuttosto risputare in maniera immediata il tutto in una nuova dimensione parallela.

Tale è stata la rapidità dell'evento che nessuno ha avuto la possibilità di accorgersene. Il tempo intercorso tra la riduzione dell'intera terra a un volume di molto inferiore alla punta di uno spillo e la successiva emersione del pianeta stesso dalla parte opposta del buco spazio-temporale con il conseguente recupero delle dimensioni originali (che sono 9, come ci insegnano i simpatici fisici che hanno combinato questo casino), è stato ridottissimo, pari circa al tempo passato tra il momento in cui ieri sera a Porta a Porta Berlusconi ha chinato il capo guardando di sbieco le cosce di Miss Italia e il momento in cui, lì, sul posto, nelle braghe, ha avuto una copiosa eiaculazione.

Meno di un decimo di secondo.

C'è da badare bene a una cosa. Il Berlusconi di cui parliamo è a sua volta il nuovo Berlusconi, quello riemerso dalla fine del mondo. Lo stesso sarà per i personaggi che di volta in volta affolleranno queste pagine: non saranno loro per come li conosciamo, ma il frutto di un colossale fallimento della scienza, curiosi cloni di quegli stessi individui in una bizzarra dimensione parallela.

Il mondo cui apparteniamo adesso somiglia molto al precedente, tanto da giustificare il fatto che di un così grande cambiamento nessuno si sia accorto. Continua anche l'esperimento a Ginevra, quello del CERN, senza interruzioni apparenti.

Ma non tutto è rimasto uguale.

Lo stesso Berlusconi, instancabile scopatore, e che Dio lo abbia in gloria, è diventato d'improvviso sofferente di una forma estrema di eiaculazione precoce, come già sopra riportavamo.

Io, da par mio, ho passato la notte a cavalcare la mia fidanzata per circa sei ore fino a farle urlare "Basta! Ti prego!", salvo scoprire che purtroppo dormiva da 5 e tre quarti e che tutto quel rumore di molle l'aveva svegliata.

Salvo scoprire, in fondo, che non tutto cambia anche quando tutto non è come era.

Dicevamo, perdonate le colossali falsità che leggerete, perché non saranno gli atti e le cose di uomini e donne di questo mondo, ma di un altro.

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