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martedì 18 novembre 2008

La Palin al posto della Gelmini

Dopo la sconfitta elettorale Sarah Palin valuta le sue possibilità di carriera futura. Tra le proposte di partecipazione a Desperate Housewives e il ritorno alla vita da casalinga vera, Dimensione Banana è in possesso di informazioni esclusive circa le prospettive della governatrice dell'Alaska.

Frenata dall'insuccesso alle presidenziali(era la prima volta che partecipasse ad elezioni in cui i votanti non avessero tutti i neuroni congelati) Sarah, una donna che non si abbatte mai, ora punta al posto di Ministro della Pubblica Istruzione italiano, proponendo a Berlusconi un nuovo pacchetto di riforme da sostituire a quella della Gelmini, troppo morbida e avanguardista per l'algida cacciatrice delle nevi nordamericane.

No al maestro unico, anzi, no al maestro. I maestri sono parte di una corporazione notoriamente fannullona e dunque di sinistra e non deve essere loro concesso di avvicinarsi ai bambini traviandone le fragili menti con idee perverse come la negazione del creazionismo. Darwin era infatti un noto pensatore comunista che giustamente il senatore McCarthy aveva denunciato negli anni '50 come spia sovietica.

Ritorno alla natura: tutte le lezioni dovranno tenersi con i bambini liberi di scorrazzare nella tundra, anche negli istituti di Palermo, Cagliari o Bari, perciò nelle diverse scuole andranno costruite delle capsule microclimatiche artificiali in grado di consentire anche le esercitazioni obbligatorie di costruzione dell'Igloo. Il costo di questa operazione è praticamente pari ai tagli preventivati per i prossimi dieci anni alle università, tagli che andranno quindi raddoppiati. Previsti inoltre seminari di caccia all'alce e al bue muschiato.

Il grembiule: perché ci sono bambini poveri e bambini ricchi: è giusto aiutare il bambino povero a non sembrarlo, mentre si aiuta il padre del bambino ricco a diventare sempre più ricco.

lunedì 27 ottobre 2008

Egalité, fraternité, centotrentratrè

Quella riforma piace anche a sinistra. È il titolo di un articolo de Il Tempo, testata del gruppo Il Sole 24 Ore, e quindi di proprietà di Confindustria, che cita i risultati di una fantastica ricerca dell'istituto Piepoli, realizzata a Settembre, cioè prima del grosso della protesta, e d'improvviso scongelata in questi giorni.

Secondo la ricerca di Piepoli la riforma piace a Destra a Sinistra, in Centro, un po' a tutti, percentuali bulgare neanche si parlasse del sesso orale passivo.

La domanda è: sì, ma quale riforma?

Citando il giornale, evidentemente una delle maggiori testate della stampa comunista imperante:

sui tre argomenti principali — ritorno del voto in condotta, del grembiule e della valutazione in voti — anche a sinistra sono d'accordo con il ministro dell'istruzione.


Il voto in condotta, il grembiule, la valutazione. Argomenti principali.

È di questo che si parla in questi giorni. Del grembiulino. Anche a me sembrerebbero a questo punto automaticamente un po' deficienti, questi giovani, sotto la prospettiva che li vede sfilare per principali città indignati per il grembiulino.

Poi ci ricordiamo, ci viene in mente come un'immagine sbiadita, come un disturbo elettrostatico, che in questi giorni al Senato verrà votata, a proposito di istruzione (e non solo), la legge 133/2008, che prevede incidentalmente, tra le altre menomazioni, tagli alle università per centinaia di milioni di euro.

Nemmeno lo cita, parrebbe, il voto in condotta.

Se agli italiani venisse chiesto cosa ne pensano dell'idea di combattere l'analfabetismo innalzando l'età dell'obbligo scolastico, o dell'idea di prosciugare le paludi per ricavare terreno fertile, immaginiamo dedurrebbero che in larga maggioranza il paese abbia approvato le leggi razziali.

Il tempo è galantuomo. Il Tempo mica tanto.

giovedì 23 ottobre 2008

Mariastella perdonaci

Mariastella Gelmini (nella foto), prima di diventare paladina del grembiule contro la dilagante moda dei bambini emo, si era affacciata agli onori delle cronache per la sua vittoria del titolo di trentacinquenne più vecchia del mondo, nel 2006. Il titolo le fu peraltro in seguito ritirato in quanto all'epoca aveva in realtà solo 33 anni. Nella sua carriera politica, prima dell'elezione a parlamentare e in seguito ministro, spicca l'esperienza di Presidente del Consiglio Comunale di Desenzano del Garda, ruolo nella quale purtroppo risulta incompresa tanto da venire sfiduciata dallo stesso Consiglio Comunale con delibera del 31 Marzo del 2000. Successivamente, pur essendo già assessore provinciale a Brescia, supera nel 2002 l'Esame di Stato per la professione di avvocato a Reggio Calabria, dove pure aveva fatto il secondo anno di pratica. Forse a Brescia era pieno di toghe rosse.

Nel 2005 vola al Consiglio Regionale della Lombardia, nel 2006 in parlamento, sempre a soli 33 anni. I maligni sospettano tuttavia che abbia i documenti falsi, come certi calciatori nigeriani. Dopo i ruoli di assessore al territorio, prima, e all'agricoltura poi, giunta al governo nel 2008 scopre le sue vere inclinazioni: università e istruzione. Mariastella non è sempre stata una giovane invecchiata con la precocità di un esperimento di clonazione, e questo nuovo incarico non fa che ricordarle i bei tempi in cui andava a scuola col suo grembiule rosa confetto, e quel suo unico maestro che saltava con piena competenza dalla storia alla matematica, dall'inglese alla geometria, alla geografia, all'educazione civica, all'educazione fisica.

Com'era bello Mariastella, i tuoi occhi si bagnano, lo sappiamo. Come devi essere dolce, Mariastella. Ti vogliamo bene, abbi cura di te.

Come vuoi bene a questi bambini e come hai a cuore il loro futuro. E quanto bene vuoi anche ai Professori, ai Maestri. Com'è gentile ad esempio quel comma 1 dell'art.64 della legge di conversione 133/2008, quando dice:

Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico 2011/2012

Che bel pensiero, tu lo sai che il Maestro a essere unico può darsi che si senta solo, diamogli più bambini, che l'affollamento delle classi sì che porta a una "migliore qualificazione dei servizi scolastici" e certamente a "una piena valorizzazione professionale del personale docente".

In fondo questa meravigliosa legge, nella sua pluralità di intenti, è tutta un favoloso inno a un futuro splendente, come nell'art. 7 "Strategia Energetica Nazionale", che al comma 1 recita:
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, definisce la «Strategia energetica nazionale», che indica le priorità per il breve ed il lungo periodo e reca la determinazione delle misure necessarie per conseguire, anche attraverso meccanismi di mercato, i seguenti obiettivi:
[...]
c) promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell'efficienza energetica;

e poi, al punto immediatamente successivo:
d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;


Lo sappiamo che in quest'ultimo caso non è tutto merito tuo, Mariastella, ma permettici di dirti grazie, lo stesso. Quanti bei pensieri, Mariastella, quanta positività.

Allora dimentica, Mariastella, la malvagità dei baroni, della casta delle Università, che non capisce i nobili intenti di taglio dei fondi, e li osteggia, non rendendosi conto di quanto sia vecchia la concezione che vuole il denaro come una necessità per un'istruzione di valore. Come sono venali.

Quanto imparerà di più, ad esempio, uno studente di Architettura della nuova Università pubblica, quando interverrà personalmente con la cazzuola a ripristinare l'intonaco scrostato dell'aula, rispetto allo sfortunato studente di una Privata, lì, fermo, immobile, sicuramente fuori forma per la sua sedentarietà, a furia di fare progetti al computer?

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