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martedì 11 novembre 2008

Mareide

Per la rubrica Biografie di uomini e donne straordinari della Dimensione Banana oggi ci occupiamo di Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità dell'attuale governo (nella foto d'arte accanto impegnata per una campagna contro la segregazione della donna nei sexy shop di Francoforte sull'Oder).

La Carfagna è entrata al centro delle polemiche per il fatto stesso di essere diventata ministro pur non avendo alcun curriculum politico (a meno che non valga il peraltro - crediamo - pregevole calendario di Max di due o tre anni fa, del quale è stata protagonista). Il giornalista e parlamentare di destra Paolo Guzzanti ha parlato di "mignottocrazia" - la figlia Sabina di pompini.

Pari Opportunità vuol dire per le donne le stesse occasioni di arrivare in una posizione importante nella società. La Carfagna rappresenterebbe quindi perfettamente quale questa posizione sia, almeno secondo il Presidente e il relativo elettorato. In ginocchio.

Elettorato che ama il premier per il semplice fatto che può (fare, dire). Fare la Carfagna ministro anche se c'è il dubbio che sia lì per avere succhiato il suo presidenziale membro, anzi proprio perché c'è il ragionevole dubbio che abbia succhiato il suo presidenziale membro. Dire che un leader di colore molto più importante di lui è abbronzato. Fare polemica e mostrare indignazione in realtà è funzionale al suo successo, perché continua a ricordare a tutti che lui, comunque, può fare e fa ciò che vuole.

Ciò che gli italiani adorano, insomma, è il Berlusconi al di là del bene e del male, non l'uomo, ma quella sorta di Superuomo all'amatriciana che costituisce evidentemente per alcuni un modello ideale.

lunedì 13 ottobre 2008

Emendamenti e funghi

Lorena, prostituta a Milano, da trent'anni, rivela di avere oggi 8 case e due figli sistemati.
Sul Corriere.

Dice, la signora, di avere cominciato col capoufficio, che ci provava da tanto, allora lei scherzosamente gli ha detto, sì ci vengo con te, per un milione.
Poi il capo in realtà le ha dato 700 mila. Per dire, si sono messi pure a trattare.

Per me è assolutamente immorale tutto ciò. E ad ogni modo con 30 euro vi faccio vedere l'ammore.

Nel frattempo le case della signora paiono decisamente destinate a svalutarsi. La bolla immobiliare scoppia. Le banche scoppiano. Alcuni giorni fa alcuni amici hanno rivelato allo staff di Dimensione Banana di essere in possesso di un bel po' di azioni Unicredit. Sono degli amici ammirevoli perché se chiedi in giro quelle azioni lì non ce le ha nessuno. Nessuno insomma vuole prendersi del pirla pubblicamente. Per dire, qualche mese fa erano a 6 euro, oggi a 2,45.
Nessuno aveva nemmeno obbligazioni Lehman, titoli garantiti dal famoso Arturo Lehman, che ha firmato di proprio pugno l'impegno a ripagare i creditori, e compare stampato direttamente sull'Obbligazione impegnato nel gioioso gesto dell'ombrello.

A proposito di finanza-fuffa in questi giorni era misteriosamente comparso nel decreto salva-Alitalia un breve emendamento secondo il quale sarebbero stati salvi i vari Geronzi-Tanzi etc. Se ne sono accorti i media e a quel punto se n'è accorto anche Tremonti, che davanti al parlamento ha pronunciato un secco "O me o Lui". E lui non era Renato Zero. Insomma, emendamento per ora cassato. Non si sa ovviamente di chi fosse e come mai fosse lì senza che il ministro ne sapesse niente. Ma dobbiamo fidarci e immaginare questo mondo di favola in cui d'improvviso gli emendamenti spuntano come i funghi.
Questo per ora è scomparso.

Per ora.

lunedì 29 settembre 2008

New York I love you

Vaccari incazzati assalteranno Wall Street in sella a tori da monta, mentre modelle magrissime newyorkesi fuggiranno per le strade dimenticando di non potere uscire all'aperto senza essere ancorate al suolo con cavi, e così voleranno via librandosi su Central Park.

Il nuovo piano che l'amministrazione Bush sta preparando per risolvere la crisi mutui prevede un esborso record per le casse statali, tale da portare il debito pubblico a una cifra pericolosamente vicina, se non superiore, al PIL di un anno del paese. Una cifra simile a quella italiana, fatte le debite proporzioni (molto più grande di qualla italiana, quindi).

Una seria disquisizione sul problema porrebbe al centro temi come la solvibilità degli impieghi come criterio fondamentale per determinare la solidità del sistema creditizio, mentre ai fini di un beato cazzeggio è molto più interessante riflettere su cosa si potrebbe fare di altro, che non sia insomma salvare una manciata di banche mangiasoldi, con 700 miliardi di dollari.

Se lo chiedono in effetti anche tutti quei bovari del sud del paese, un po' ridendo sotto i baffi (lunghissimi) per il tonfo di tutti quei fichetti newyorkesi, un po' avvertendo un vago sentimento di bruciore nell'area perianale nel momento in cui riflettono sul fatto di avere votato per un governo di destra in un paese ultraliberista nel quale improvvisamente viene varato uno dei più colossali piani di aiuto statale di sempre, una roba che Stalin impallidirebbe. Il tutto con i soldi, molto americana l'espressione, dei contribuenti.

Secondo alcuni si potrebbero aiutare i poveracci. Barboni, prostitute, drogati. I quali però, non avendo mai mostrato le caratteristiche genetiche per essere vincenti non meritano, è pacifico, nemmeno una lira italiana del 1992.

Cosa può essere stato a generare la crisi, una gestione frizzante operata da una oligarchia di cazzoni con la passione per le zoccole di lusso - anch'esse, riportano oggi alcuni articoli, da poco entrate in crisi economica - oppure una terribile congiuntura determinata da una commistione di fattori assolutamente imprevedibili, tipo il fatto che a concedere mutui anche a chi non è nelle condizioni di accedere al credito tradizionale - definizione di subprime - che vuol dire in sostanza concedere mutui a tassi folli a gente alla quale normalmente non farebbe credito nemmeno il fruttivendolo per una lattuga, poi si rischia di chiudere bottega, avidi e attratti da quegli stessi tassi in doppia cifra, quando poi però i soldi non vengono restituiti e si scopre che, incredibile, già da qualche anno i prezzi degli immobili - i prezzi americani - sono in fase calante, quindi anche le garanzie per tutto questo popò di rischio calcolato valgono meno rispetto al momento in cui quel rischio è stato preso?

In realtà la risposta è duplice. I cazzoni, giunti ai loro posti di combattimento dopo avere frequentato scuole prestigiose, università prestigiose, assunto droghe prestigiose, senza ombra di dubbio amano sorseggiare e offrire alcolici di prestigio ad accompagnatrici di prestigio, quantomeno per l'igiene e la parcella. Può essere che questo alcool frizzante e questa compagnia possano annebbiare le facoltà di giudizio soprattutto in relazione al concetto di guadagno, in fondo centrale in tutta la visione della vita di uno che fa e spende un sacco di soldi, per sé e per gli altri, annebbiarla fino al punto da giudicare sostenibili rischi insostenibili e immortale e infinito un sistema di moltiplicazione improduttiva del denaro, quello stesso sistema che prima li ha portati ai vertici, poi li abbatte, infine li santifica per il fatto stesso che si autoconserva e sostiene e non vuole davvero morire?

giovedì 18 settembre 2008

Fico!

Episodio 3: una certa Raffaella Fico tenta di riscrivere il concetto di vaccaggine. Una casa a Roma e un corso di recitazione: un milione di euro con virgincard

Nei giorni in cui viene approvato il DDL Carfagna l'Italia viene scossa dalla proposta piccante della scandalosa, provocante, vergine, e soprattutto ignota ai più, partecipante al Grande Fratello N, Raffaella Fico.

La ragazza propone al mercato uno degli articoli più tradizionali, un'offerta semplice ma efficace: voi mi date un milione di euro, io la patata che nessuno prima di voi ha toccato.

Ci sono alcuni interrogativi:
a) la arresteranno?
b) arresteranno lui (sarà comunque un magnate di qualcosa, mica un camionista)?
c) ci sarà un certificato di autenticità che prima dell'acquisto possa garantire la bontà dell'investimento, emesso da qualcuno di competente come le Orsoline o un ginecologo-notaio? O anche solo una prova ex-post, come il caro vecchio lenzuolo macchiato da esporre in paese?
d) il pagamento sarà anticipato o posticipato? Si potrà ratealizzare? Se sì in quanto tempo? Sono previsti piani di ammortamento del cespite in questione? Ci sono banche, a parte la Lehman, che hanno previsto di offrire mutui per i quali il bene fungerà da garanzia reale? Al 100% dell'importo?
Oppure dovrà essere in contanti e sull'unghia (un'unghia di 7 metri quadri che la ragazza tiene da sempre nella cameretta)?
e) sarà possibile, per mantenere inalterato il valore, porre l'oggetto sotto chiave come nel medioevo?

In attesa che i dubbi vengano dissolti noi, come ai cari vecchi bei tempi andati, offriamo un cinema una pizza e una coca.
Fatti sentire Raffaè!

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